| INDIRIZZI DI STUDIO | QUEEN CENTRO STUDI - PROGRAMMI MINISTERIALI |
||||
|
|
LICEO LINGUISTICOTERZA LINGUA STRANIERA III, IV E V ANNO Il programma ministeriale si riferisce al TRIENNIO nel suo complesso. Per quanto riguarda la distribuzione della materia nei tre anni, si segnala che non sono stati proposti percorsi vincolanti, ad esclusione delle indicazioni riportate nel seguito; spetta alla programmazione indicare quali strategie adottare e quali itinerari seguire per garantire la gradualità, l’organicità e la produttività dell’azione didattica. Spetta parimenti al docente stabilire raccordi e connessioni tra singole attività, per evitarne la rigida separazione e per non frammentare gli apprendimenti. FINALITA' Le finalità del triennio integrano e ampliano le finalità del biennio e mirano a potenziare i seguenti aspetti: 1. la competenza comunicativa per consentire un’adeguata interazione in contesti diversificati ed una scelta di comportamenti espressivi sostenuta da un più ricco patrimonio linguistico; 2. la comprensione interculturale, non solo nelle sue manifestazioni quotidiane, ma estesa a espressioni più complesse della civiltà straniera e agli aspetti più significativi della sua cultura; 3. la consapevolezza della matrice comune che lingue e culture appartenenti allo stesso ceppo conservano attraverso il tempo pur nelle diversità della loro evoluzione; 4. l’educazione linguistica che coinvolga la lingua italiana e, ove esistano, altre lingue straniere moderne o classiche, sia in un rapporto comparativo sistematico, sia nei processi di fondo che stanno alla base dell’uso e dello studio di ogni sistema linguistico; 5. la consapevolezza dei propri processi di apprendimento che permetta la progressiva acquisizione di autonomia nella scelta e nell’organizzazione delle proprie attività di studio. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Obiettivi di apprendimento terza lingua. L’insegnamento della terza lingua straniera viene impartito esclusivamente, ma intensivamente, nel triennio terminale dell’indirizzo linguistico. Grazie al consistente carico orario e alla padronanza di idonee modalità di studio acquisite nello studio delle altre lingue, le conoscenze dei principi che regolano una lingua e che sono sottesi alla comunicazione possono essere rapidamente trasferite allo studio di questa nuova lingua ed essere sfruttate per l’analisi del testo letterario e per la sua comprensione e collocazione nel contesto. Al termine del triennio lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di: 1. comprendere una varietà di messaggi orali, in contesti diversificati, trasmessi attravero vari canali; 2. stabilire rapporti interpersonali, sostenendo una conversazione funzionale al contesto e alla situazione di comunicazione; 3. produrre testi orali di tipo descrittivo, espositivo e argomentativo con chiarezza logica e precisione lessicale; 4. comprendere in maniera globale testi scritti rela- tivi a tematiche culturali dei vari ambiti di studio; 5. comprendere in modo analitico testi scritti specifici dell’indirizzo; 6. produrre testi scritti diversificati per temi, finalità e ambiti culturali; 7. sistematizzare strutture e meccanismi linguistici a vari livelli: pragmatico, testuale, semantico-lessicale, morfo-sintattico; 8. riconoscere i generi testuali e, al loro interno, le costanti che li caratterizzano; 9. riflettere sulla comunicazione quotidiana a diversi livelli, identificando l’apporto degli elementi paralinguistici ed extralinguistici; 10. confrontare i sistemi linguistici e culturali diversi cogliendone sia gli elementi comuni sia le identità specifiche; 11. interagire in situazioni dialogiche e non, in modo efficace, adeguato al contesto; 12. operare confronti fra le modalità della comunicazione in altre lingue straniere moderne e in italiano; 13. produrre, in modo autonomo, testi orali e scritti di vario tipo; 14. individuare i generi testuali funzionali alla comunicazione nei principali ambiti culturali, con particolare attenzione al linguaggio letterario; 15. attivare modalità di apprendimento autonomo sia nella scelta dei materiali e di strumenti di studio, sia nell’individuazione di strategie idonee a raggiungere gli obiettivi prefissati. CONTENUTI S’intendono confermati i principi di continuità, gradualità e coerenza con i contenuti già formulati per il biennio, del quale il triennio rappresenta il completamento. Il terzo anno di corso è da considerare anno di raccordo e i suoi contenuti saranno il più possibile unitari, pur nella specificità dei vari indirizzi. 1. Comprensione e produzione orale I testi orali per lo sviluppo dell’ascolto, monologhi e dialoghi, presentati a viva voce o registrati, devono: – presentare situazioni comunicative di progressiva complessità, differenziate per contesto, numero e statuto degli interlocutori, elementi referenziali, modalità argomentative e registro di lingua; esse devono riguardare rapporti interpersonali e problematiche dell’attualità nelle sue varie forme, con particolare attenzione, specie a partire dalla 4º, per quelle che riguardano tematiche relative all’indirizzo, attraverso la comunicazione di massa e forme comunicative di particolare rilevanza nella società moderna (interviste, tavole rotonde, conferenze stampa ecc.). La produzione orale deve: – incrementare, a livelli più articolati rispetto al biennio, l’interazione riguardante situazioni quotidiane riferentesi ad esperienze ed interessi degli studenti; – sviluppare l’interazione su un ampio ventaglio di situazioni simulate, relative ad ambienti e problemi della realtà sociale e culturale, in particolare soprattutto a partire dalla 4º classe dell’ indirizzo. 2. Comprensione e produzione scritta L’attività di lettura deve partire da un allargamento delle tipologie avviate nel biennio, per arrivare progressivamente ad una varietà di brani da testi riferibili a tipologie e tematiche diverse (testi descrittivi, narrativi, espositivi, argomentativi, regolativi ecc.; problematiche relative all’attualità socio-economica e culturale) e a diversi ambiti culturali (storici, scientifici, tecnici ecc.), con particolare attenzione, soprattutto a partire dalla 4º, per quelli presenti nell’indirizzo. Le abilità di lettura rappresentano la base per una produzione scritta diversificata per obiettivi, riguardante testi narrativi, regolativi, descrittivi, espositivi, argomentativi ecc. Altre attività di produzione scritta sono strettamente connesse con attività di studio, produzione di testi di carattere personale e attività di tipo creativo e ludico. 3. Riflessione sulla lingua e sulla comunicazione La riflessione, che investe l’intero sistema della lingua e del suo uso nella comunicazione, approfondirà gli aspetti studiati nel biennio e precisamente: – l’integrazione di diversi codici nella comunicazione: il rapporto tra linguaggi verbali, paraverbali (ritmo, intonazione, accento) e non verbali (gesti, mimica, prossemica ecc.) in testi e contesti via via più complessi; – le caratteristiche della lingua in relazione ai diversi mezzi: parlato, scritto, forme multimediali; – la varietà della lingua in dimensione sociale (registro), geografica e cronologica (dinamicità della lingua); – gli aspetti pragmatici: ruolo sociale e atteggiamento psicologico dei parlanti; scopi espliciti e impliciti del parlante ed effetti del messaggio sui destinatari; strategie comunicative, rapporto tra funzioni comunicative e forme linguistiche; – la testualità: coerenza e meccanismi di coesione, modalità di organizzazione dei diversi tipi e generi testuali; – il lessico: nozione di campo semantico, denotazione e connotazione, meccanismi di generazione delle parole; prefissi e suffissi; – la morfologia e la sintassi: sistemi morfologici (flessioni verbali, nominali ecc.), strutture sintattiche (costituenti della frase, ordine delle parole ecc.); rapporto tra sintassi e semantica nella frase (modalità, tempo, aspetto ecc.); rapporto comparativo tra i sistemi nelle lingue studiate. Letteratura Mentre nel biennio la scelta dei brani letterari mira soprattutto a far cogliere le caratteristiche che differenziano i testi di tipo immaginativo da quelli di tipo funzionale, nel triennio essa deve mirare a farne cogliere lo spessore linguistico e culturale. I testi saranno scelti all’interno della produzione letteraria dell'’800 e del ’900. Nell’ambito dei percorsi stabiliti si potranno riprendere anche testi di epoche precedenti in versione moderna. Nel corso del quarto e quinto anno dovranno essere studiati testi significativi di almeno sei autori rappresentativi dei principali periodi storico-culturali e di tutti i generi letterari. I Programmi Ministeriali del Liceo Linguistico sono estratti dal progetto della Commissione Brocca.
|





