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LICEO LINGUISTICOSTORIA IV ANNO FINALITA' 1. Ricostruire la complessità del fatto storico attraverso l’individuazione di interconnessioni, di rapporti tra particolare e generale, tra soggetti e contesti. 2. Acquisire la consapevolezza che le conoscenze storiche sono elaborate sulla base di fonti di natura diversa che lo storico vaglia, seleziona, ordina e interpreta secondo modelli e riferimenti ideologici. 3. Consolidare l’attitudine a problematizzare, a formulare domande, a riferirsi a tempi e spazi diversi, a dilatare il campo delle prospettive, a inserire in scala diacronica le conoscenze acquisite in altre aree disciplinari. 4. Riconoscere e valutare gli usi sociali e politici della storia e della memoria collettiva. 5. Scoprire la dimensione storica del presente. 6. Affinare la «sensibilità» alle differenze. 7. Acquisire consapevolezze che la fiducia di intervento nel presente è connessa alla capacità di problemizzare il passato. Note Le finalità del triennio riprendono e sviluppano le finalità del biennio. Esse descrivono due campi di intervento. Il primo riguarda la specificità del lavoro storico e lo statuto epistemologico della storia, e ad esso fanno riferimento le finalità 1-4 sulla complessità del fatto storico, sul laboratorio delle fonti e dei concetti, sull’uso della memoria storica. Il secondo riguarda i bisogni formativi degli studenti, che vengono individuati nella esigenza della realizzazione di sé e dell’apertura al mondo e agli altri: la storia aiuta ad apprezzare differenze, a orientarsi nel mondo. In ciò consiste la scoperta del presente come storia (finalità 5, 6 e 7). Le finalità nel loro insieme individuano, inoltre, uno specifico aspetto del triennio, che consiste nell’attitudine a porre domande, a costruire problemi, analizzarli, interpretarli e valutarli. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Lo studente alla fine del triennio dovrà dimostrare di essere in grado di: 1. utilizzare conoscenze e competenze acquisite nel corso degli studi per orientarsi nella molteplicità delle informazioni e per leggere gli interventi; 2. adoperare concetti e termini storici in rapporto agli specifici contesti storico-culturali; 3. padroneggiare gli strumenti concettuali, approntati dalla storiografia, per individuare e descrivere persistenze e mutamenti, ad esempio: continuità, cesure, rivoluzione, restaurazione, restaurazione, decadenza, pro g resso, struttura, congiuntura, ciclo, tendenza, evento, conflitto, trasformazioni, transizione, crisi; 4. usare modelli appropriati per inquadrare, comparare, periodizzare i diversi fenomeni storici locali, regionali, continentali, planetari; 5. ripercorrere, nello svolgersi di processi e fatti esemplari, le interazioni tra i soggetti singoli e collettivi, riconoscere gli interessi in campo, le determinazioni istituzionali, gli intrecci politici, sociali, culturali, religiosi, di genere e ambientali; 6. servirsi degli strumenti fondamentali del lavoro storico: cronologie, tavole sinottiche, atlanti storici e geografici, manuali, raccolte e riproduzioni di documenti, bibliografie e opere storiografiche; 7. conoscere le problemat iche essenziali che riguardano la produzione, la raccolta, la conservazione e la selezione, l’interrogazione, l’interpretazione e la valutazione delle fonti; 8. possedere gli elementi fondamentali che danno conto della complessità dell’epoca studiata, saperli interpretare criticamente e collegare con le opportune determinazioni fattuali. Note Gli obiettivi del triennio perseguono due scopi. Da una parte proseguono e rinforzano il lavoro avviato nel biennio; dall’altra marcano il salto qualitativo che deve caratterizzare lo studio della storia nel triennio. Gli obiettivi descrivono campi operativi ristretti, che non esauriscono l’orizzonte individuato dalle finalità. In particolare al primo gruppo di finalità (1-4) sulla complessità del fatto storico e sul laboratorio, corrispondono gli obiettivi 2, 3, 4, 6 e 7. Al secondo gruppo di finalità (5, 6 e 7), sui bisogni formativi degli allievi corrispondono gli obiettivi 1, 2, 3, 4, 5. L’obiettivo 8 descrive il livello di conoscenze che l’allievo deve dimostrare di possedere. Questi obiettivi non sono proposti in ordine progressivo di difficoltà, ma vanno perseguiti in modo differenziato, a seconda degli argomenti di studio. Ad esempio: gli obiettivi di laboratorio costituiscono lo scopo principale di un eventuale lavoro sulle fonti; un itinerario prevalentemente basato su materiale manualistico si potrà prestare al raggiungimento di obiettivi legati all’uso di concetti e modelli; nell’analisi di dati di attualità si potrà perseguire il raggiungimento di diversi obiettivi. CONTENUTI Quarto Anno: metà ’600 - fine ’800 1. Governati e governanti fra partecipazione e concen- trazione del potere. Lotte politico-sociali, dottrine politiche, configurazioni istituzionali. Quadro europeo e modelli regionali 1.1. Dai ceti di antico regime alle nuove classi emergenti. La doppia rivoluzione inglese e il parlamentarismo. I sussulti di metà seicento. Repubblica e autogoverno: il caso olandese. Poteri centralizzati e resistenze civili: il «laboratorio» francese. 1.2. Prodromi della teoria liberale: la rappresentanza politica e la divisione dei poteri. Nascita dell’opinione pubblica. La riorganizzazione amministrativa. 1.3. Statualità emergenti, periferie dell’Europa e nuovo equilibrio europeo. 2. La trasformazione sociale. Popolazione, economia, società e territorio fra «crisi generale» e «nuove frontiere» 2.1. Esplosione demografica, produzione agricola e nuovi rapporti sociali nelle campagne. 2.2. Dal lavoro agricolo all’organizzazione manifatturiera: approvvigionamenti, tecniche d’uso, macchine. Avvio della rivoluzione industriale. 2.3. Energie, risorse, ambiente. 3. Il problema della rivoluzione come paradigma del cambiamento. Dall’età barocca alla stagione delle riforme. Europa e America a confronto. 3.1. Rivoluzione culturale: illuminismo, diffusione di nuovi modelli comportamentali. Razionalismo, individualismo, utilitarismo, cosmopolitismo. 3.2. Critica della tradizione e progettualità delle riforme. Dispotismo illuminato. 3.3. La scelta rivoluzionaria: Stati Uniti d’America e Francia. 3.4. La rivoluzione francese in Europa. 4. Nazione e popolo. Prospettive sociopolitiche e culturali nell’epoca del liberalismo classico. Borghesie alla prova. 4.1. Cultura romantica, ideali socialisti ed umanitari, pensiero liberale, cattolicesimo e liberalismo. Mete e conquiste costituzionali. 4.2. Dalla rivoluzione francese ai risorgimenti nazionali. 4.3. Il quarantotto. 5. Processi di integrazione nazionale e costruzioni sovranazionali 5.1. Questioni politiche e istituzionali nella formazione dello Stato unitario in Italia. 5.2. Il processo di unificazione tedesca: monarchia, esercito, classi sociali e formazione del mercato nazionale. 5.3. Espansione della «frontiera» e guerra civile americana. 5.4. L’articolarsi del quadro europeo e gli imperi plurinazionali. 6. L’economia mondiale e la rottura dell’equilibrio europeo 6.1. La grande depressione: crisi agraria, migrazioniemigrazioni. 6.2. P rotezionismo, militarismo e stato interventista. I caratteri della seconda rivoluzione industriale. 6.3. Internazionalismo socialista: la Comune. 6.4. Imperialismo e colonialismi. Dall’egemonia bismarkiana alla crisi dell’equilibrio europeo. I Programmi Ministeriali del Liceo Linguistico sono estratti dal progetto della Commissione Brocca.
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