INDIRIZZI DI STUDIO

QUEEN CENTRO STUDI - PROGRAMMI MINISTERIALI


 ♦ Liceo Classico
 ♦ Liceo Scientifico
 ♦ Liceo Linguistico
 ♦ Socio-PsicoPedagogico
 ♦ Ragioneria - I.G.E.A.
 ♦ Geometra
 ♦ Dirigente di Comunità
 ♦ Economo Dietista
 ♦ Perito Informatico
 ♦ Perito Aziendale
 ♦ Perito Turistico
 ♦ Perito Elettronico
 ♦ Perito Elettrotecnico




 ♦ DopoScuola, Ripetizioni


Promozioni


LICEO LINGUISTICO




LATINO

I E II ANNO

Il programma ministeriale si riferisce al BIENNIO nel suo complesso. Per quanto riguarda la distribuzione della materia nei due anni, si segnala che non sono stati proposti percorsi vincolanti, ad esclusione delle indicazioni riportate nel seguito; spetta alla programmazione indicare quali strategie adottare e quali itinerari seguire per garantire la gradualità, l’organicità e la produttività dell’azione didattica. Spetta parimenti al docente stabilire raccordi e connessioni tra singole attività, per evitarne la rigida separazione e per non frammentare gli apprendimenti.

FINALITA'

L’insegnamento di Latino rafforza e sviluppa:

1. l’acquisizione di competenza linguistica in vari campi del sapere e in particolare nel ‘linguaggio intellettuale’;

2. la consapevolezza storica nello studio delle realtà culturali e linguistiche europee nonché di quelle derivanti dall’Europa;

3. l’oggettivazione e la formalizzazione delle strutture linguistiche, sostenendo i processi astrattivi in una età che richiede l’avvio ad una sistematicita del sapere;

4. l’accesso diretto e concreto, attraverso i testi, a un patrimonio di civiltà e pensiero che è parte fondamentale della nostra cultura;

5. il possesso di strumenti e di concetti utili a comprendere il trasformarsi delle forme letterarie, sia nell’antichità sia in età moderna;

6. il senso storico, nel recupero del rapporto di continuità e di alterità con il passato;

7. la consapevolezza critica del rapporto fra italiano (e lingue romanze) e latino per quanto riguarda il lessico, la sintassi e la morfologia;

8. la capacita di riflessione linguistico-teorica, sia perché lingua storicamente ‘conclusa’ sia perché lingua ‘non esaurita’;

9. l’esercizio dell’abilità esegetica e traduttiva, che favorisce anche la produzione in italiano soprattutto per quanto riguarda l’organizzazione e la strutturazione del discorso.

Riferimenti generali Il latino rappresenta lo strumento linguistico che, con altri elementi di civiltà, ha contribuito in modo preminente al formarsi della cultura di cui siamo portatori insieme ad altri popoli europei e ai popoli di altri continenti che daLl’Europa hanno derivato la loro cultura.
Il latino infàtti è la lingua da cui, attraverso una lunga evoluzione della cultura popolare, sono nate le lingue nazionali ed i dialetti moderni e da cui, attraverso la tradizione scritta della cultura medievale e umanistico-rinascimentale, sono derivati, oltre a forme letterarie, elementi costitutivi del linguaggio della cultura europea anche modema e contemporanea.
Il contributo rilevante cbe può dare il latino alla riflessione teorica generale sulla lingua è dovuto al suo duplice aspetto: quello di lingua storicamente "conclusa", che permette una riflessione e su fenomeni linguistici consolidati e quello di lingua ‘non esaurita’ (si pensi alla sua presenza nella semantica e nella sintassi delle lingue moderne), che offre la possibilità di rilevarne la continuità e la trasformazione.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

Alla fine del biennio lo studente deve dimostrare di essere in grado di:

1.comprendere e tradurre un testo latino, individuando:

1.1. gli elementi sintattici. morfologici e lessicali-semantici;

1.2. gli elementi della connessione testual(e s intattici, lessicali e semantici);

1.3. le differenze linguistiche fra i diversi tipi di testo (narrativo, descrittivo e argomentativo);

1.4. i riferimenti e gli aspetti utili per una prima collocazione storico-culturale;

1.5. le modalità per riformulare il testo dato secondo le regole di produzione dell’italiano;

1 .6. le scelte più opportune tra le varie possibilità espressive;

2. individuare le relazioni esistenti fra i vari elementi linguistici

2.1. identificando ed organizzando gli elementi fondamentali del sistema linguistico latino e confrontandoli con l’italiano;

2.2. individuando alcuni rapporti di derivazione e di mutuazione esistenti fra la lingua latina e le lingue neolatine e non neolatine (processi di trasformazione grammaticale e influssi del latino sui linguaggi settoriali moderni);

3. individuare nei testi gli elementi che esprimono la civiltà e la cultura latina collegandola anche con altre manifestazioni, quali, ad esempio, le opere artistiche e architettoniche, la toponomastica. le istituzioni ecc.;

4. individuare alcuni aspetti estetici dei testi letterari anche attraverso l’osservazione degli elementi stilistico-espressivi propri di ogni autore;

5. analizzare i testi

5.1. ritrovando in essi linee di continuità e di alterità storico culturale nel rapporto dinamico fra presente e passato,

5.2. confrontando alcuni generi letterari della produzione in lingua latina con esempi tratti dalle letterature moderne,

5.3. individuando i valori civiltà e di cultura di lunga durata.

Gli obiettivi elencati non sono alternativi né sequenziali, ma, interrelati tra loro, costituiscono un sistema e devono essere tenuti tutti ugualmente presenti, salvaguardando nelle varie situazioni formative l’autonomia, la specificità e le esigenze scientifiche della disciplina.

CONTENUTI

1. COMPETENZA LINGUISTICA

1.1. Fonetica e prosodia

Nozioni elementari anche con riferimento alle varie tradizioni di pronuncia. 1.2. Morfosintassi:

a) il verbo,
b) il nome,
c) l’aggettivo,
d) il pronome,
e) i numerali,
f) l’avverbio,
g) le congiunzioni,
h) le funzioni dei casi,
i) le preposizioni,
1) le proposizioni,
m) il periodo.
1.3. Studio del lessico
Procedimenti essenziali della formazione del lessico latino, ad esempio la funzione dei prefissi e dei suffissi e le derivazioni etimologiche.

2. LETTURA E ANALISI DEI TESTI

Lettura e traduzione di brani adeguati allo sviluppo delle conoscenze linguistiche acquisite, dotati di senso compiuto e raggruppati, almeno in parte, secondo tematiche relative alla storia della civiltà (il mito, la vita quotidiana, la religione, la politica ecc.), adeguatamente contestualizzati anche con passi in traduzione.

2.1. Esempi di letture in prosa:
testi di Cesare, Cornelio Nepote. Sallustio. Svetonio; Historia Augusta;
testi di Cicerone (limitatamente a brani descrittivi e narrativi);
testi di Apuleio;
i Vangeli, le Vite dei Santi.

2.2. Esempi di letture in poesia:
testi di Catullo, Marziale. Fedro, Tibullo, Ovidio (racconti mitologici), Virgilio (Bucoliche).


Note generali

1. Nello sviluppo dei contenuti la descrizione della lingua conduce ad una visione semplice ed elementare del sistema linguistico latino dell’età classica ed è concepita in funzione della comprensione dei testi latini.
Per questa ragione si mette il più possibile in collegamento lo studio della morfologia con quello della sintassi.

2. Lo studio della morfologia e delle principali strutture sintattiche, parallelo al lavoro testuale, va completato nell’arco del biennio.

3. La scelta degli autori può essere la più varia, per autori, tematiche, generi ed epoche, purché risponda agli obiettivi ed ai criteri individuati.

4. È opportuno che di alcuni autori sia garantita una presenza piuttosto ampia, in modo che lo studente possa cogliere i tratti salienti della loro personalità.

5. La lettura di opere in poesia fornisce l’occasione per presentare elementari nozioni di metrica.

6. La lettura di testi appartenenti a tipi e generi diversi risulta utile a cogliere le differenze fra linguaggi.





I Programmi Ministeriali del Liceo Linguistico sono estratti dal progetto della Commissione Brocca.



queencentrostudi

Queen Centro Studi International srl
Via Domodossola 23
20145 Milano
Tel. 02 58103245 Fax 02 58103215


Richiedi Informazioni!